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El Garaje LOBBO
Guenther Steiner cuestiona el doble rol de Adrian Newey en Aston Martin
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Guenther Steiner mette in discussione il doppio ruolo di Adrian Newey in Aston Martin

Steiner mette in discussione il doppio ruolo di Newey in Aston Martin

Guenther Steiner ha pubblicamente messo in discussione la decisione di Adrian Newey di assumere la direzione del team Aston Martin per la stagione 2026. L'ex direttore della Haas, che ha guidato il team americano per più di un decennio, sostiene che il ruolo di team principal non si adatta al profilo storico dell'ingegnere britannico.

Newey è arrivato in Aston Martin nel 2025 come partner tecnico e azionista dopo quasi due decenni alla guida dell'ingegneria della Red Bull. La transizione annunciata verso direttore del team per il 2026 segna un cambio qualitativo nelle sue responsabilità presso la scuderia di Silverstone.

La critica di Steiner non è superficiale. Proviene da qualcuno che personalmente ha navigato la complessità nel dirigere una struttura di F1 nella sua interezza: budget, personale, sponsor e politica interna, oltre alla prestazione sportiva.

L'argomento centrale: progettista versus manager

Steiner traccia una distinzione netta tra due profili che raramente coincidono nello stesso individuo. Newey è un ingegnere di design di primo ordine, formato in una struttura dove la sua autorità tecnica era totale ma le sue responsabilità operative erano circoscritte.

La direzione di un team in F1 richiede capacità molto diverse. Implica gestione di budget, relazioni complesse con gli sponsor, logistica internazionale, struttura del personale e politica interna del paddock. Non è solo risolvere problemi tecnici al muretto della scuderia.

Steiner sottolinea una realtà operativa: il ruolo che Newey ha assunto in Red Bull non è comparabile a quello che ora assume in Aston Martin. A Milton Keynes, Christian Horner gestiva la struttura completa del team mentre Newey operava con autorità tecnica indiscussa. I domini erano separati. Entrambi dovevano essere eccezionali nelle rispettive aree, ma non dovevano essere la stessa cosa.

Aston Martin gli chiede ora di esserlo tutto in una volta. Questa è la tensione che Steiner identifica.

Il precedente Red Bull: autorità tecnica senza responsabilità esecutiva

Per più di 20 anni, Newey ha operato all'interno di una struttura dove il suo genio del design non doveva conciliarsi con decisioni di gestione. La Red Bull ha costruito il suo vantaggio competitivo attorno a quella specializzazione: Newey progettava, il team eseguiva, Horner amministrava.

Quel modello ha funzionato. Ha funzionato durante interi domini di campionato. Ma richiedeva una struttura organizzativa specifica e una leadership esecutiva dedicata a compiti che un direttore tecnico, per eccezionale che sia, non può assorbire senza degradazione in qualche area.

Aston Martin scommette su un modello diverso. Confida che Newey possa transitare dall'autorità tecnica pura verso la direzione completa. È una scommessa sulla capacità adattiva di una persona, non su un sistema provato.

Il contesto sportivo: 2026 come fattore di rischio

Il momento è critico. La stagione 2026 segna un cambio tecnico profondo in F1: nuove unità di potenza, regolamentazione aerodinamica rivista, cambiamenti nella struttura dello chassis.

È precisamente l'anno in cui un team ha bisogno di massima chiarezza strutturale e massima efficienza operativa. Non è il momento migliore per assorbire la curva di apprendimento di una transizione di ruoli, specialmente quando quella transizione colpisce la leadership del team.

Aston Martin ha mostrato progressi tecnici reali negli ultimi mesi. La risoluzione dei problemi di vibrazione della AMR26 indica progressi nel design. Ma la prestazione competitiva dipende da più dell'ingegneria. Dipende dalla sincronizzazione tra decisioni tecniche, operative e strategiche.

La valutazione di Steiner e il suo peso nel paddock

Steiner non è un critico occasionale. La sua osservazione ha peso perché proviene da esperienza operativa diretta. Ha trascorso più di un decennio prendendo esattamente le decisioni che Newey ora affronta. Questo gli dà prospettiva, non solo opinione.

La domanda che lascia aperta è se Aston Martin ha correttamente valutato il costo di quella transizione. Newey continuerebbe a essere l'ingegnere eccezionale che è stato in Red Bull. Ma può esserlo mentre assorbe responsabilità esecutive di un team in ristrutturazione?

La risposta arriverà in pista durante il 2026. È allora che sapremo se Steiner ha diagnosticato un'incompatibilità di profili o semplicemente espresso una preoccupazione prematura.

Fonti consultate

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